OptimumOil System: nuova frontiera dell’ecologia in oleodinamica

fridle immaginePer far si che un impianto oleodinamico funzioni in modo corretto ed efficiente è necessario che tutte le sue componenti siano installati in modo corretto e di prima qualità. La prima scelta importante da fare è quella dell’olio oleodinamico. Si tratta di un tipo di olio fluido specifico per i sistemi oleodinamici che deve svolgere funzioni ben precise. Innanzitutto ha il compito di trasportare l’energia prodotta dall’ impianto generatore a quello utilizzatore, poi lubrifica e questo permette di prevenire l’usura e di abbassare il livello di calore prodotto. Tutte queste caratteristiche sono le funzioni di base di un olio oleodinamico se questo è dotato di elevato punto di fiamma, elevata lubrificazione, elevata viscosità e resistenza e, cosa più importante la presenza nella sua formulazione di una minima componente nociva.
La scelta dell’olio da utilizzare in oleodinamica è molto difficile da effettuare se si pensa che è un prodotto molto costoso e che è un tipo di materiale inquinante che se non smaltito in modo adeguato risulta molto pericoloso per l’ambiente se smaltito in modo illegale.
Proprio in virtù di questa esigenza l’azienda Fridle group ha realizzato un nuovo sistema per controllare l’efficienza dell’olio negli impianti oleodinamici: si tratta di OptimumOil System. Un nuovo sistema che nasce da uno studio intenso ed accurato di un team di professionisti che si è ingegnato per far si che l’olio utilizzato in oleodinamica non fosse contaminato da agenti esterni per sfruttarlo al meglio.
Con il sistema OptimumOil System si cerca di individuare, controllare e filtrare tutti quei fattori che rendono l’olio oleodinamico contaminato e quindi difficoltà anche nel corretto funzionamento dell’intero sistema provocando possibili inefficienze nei tubi oleodinamici. Gli elementi che arrivano a contaminare l’olio possono essere solidi, fluidi, gassosi o acidi.

Ma qual è il sistema tecnologico che permette il corretto funzionamento dell’OptimumOil System?

In realtà sono due: il primo è conosciuto come sistema bypass, il secondo invece è conosciuto come sensore di qualità dell’olio. Il sistema bypass consiste nell’ attivare una serie di azioni che hanno la finalità di purificare e filtrare tutti gli elementi che contaminano l’olio oleodinamico. Si procede poi con la loro rimozione partendo prima da quelli acidi, poi quelli liquidi ed infine quelli gassosi. Il sistema di sensore della qualità dell’olio invece è un sistema altamente tecnologico che viene installato nell’ impianto oleodinamico per monitorare lo stato di contaminazione del fluido. Il sensore installato rileva in modo istantaneo la qualità dell’olio che si sta utilizzando attraverso dei dati che vengono trasmessi direttamente al Data Logger, una sorte di centralina che collega il dispositivo dell’impianto con quello di chi gestisce questi dati da remoto che può essere un ufficio ad hoc della stessa azienda o un’altra che è stata ingaggiata per questo tipo di gestione. La tecnologia del sensore di qualità dell’olio comporta un’attenta gestione di monitoraggio su tutto l’impianto per prevenire ogni tipo di problematica che comporti poi costi eccessivi di manutenzione o riparazione.
Infatti l’istallazione del sistema OptimumOil System comporta solo vantaggi per le aziende che decidono di utilizzarlo. Tra i principali vantaggi ritroviamo il risparmio sui costi di acquisto di olio nuovo, sulla manutenzione dell’intero sistema di filtraggio, minori possibilità di usura al motore e all’ impianto, minima spesa sullo smaltimento dell’olio.
Il sistema OptimumOil System è installabile in ogni tipologia di industria che faccia uso di impianti oleodinamici tra cui industria siderurgica o meccanica. In questo modo non solo si riesce ad ammortizzare i costi sulla spesa aziendale ma si rispetta anche l’ambiente.

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