L’impatto ambientale di vino e cibo

Si chiama DAP (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) e identifica tra le altre cose  le bottiglie di vino in circolazione sul mercato. Si tratta di un’etichetta che fornisce informazioni in merito al profilo ambientale del prodotto confrontandolo anche suoi analoghi. Il progetto è stato presentato al Vinitaly di quest’anno ed è promosso dalla Unioncamere , le performance ambientali dei vini sono presentate in etichetta così da consentire all’acquirente di scegliere i produttori valutando anche questa variabile.

Il Life Cycle Assessment  è il metodo che permette di stimare l’impatto sull’ambiente durante tutto il ciclo di vita di un prodotto. Per una bottiglia di vino si tiene in considerazione tutto il suo percorso della sua vita: la coltivazione dell’uva, la vinificazione, l’imbottigliamento, la distribuzione fino ad arrivare allo smaltimento della bottiglia. Una carta d’identità, dunque, che per valutare l’impatto ambientale tiene in considerazione anche variabili quali il consumo dell’acqua e in generale di risorse energetiche , le emissioni di anidride carbonica e i rifiuti prodotti.

Ma cambiamo settore, pensando al cibo vi siete mai chiesti se abbia più impatto ambientale un hamburger o un risotto? Una risposta, seppur parziale, potete trovarla online utilizzando un calcolatore di Co2 per alimenti: si tratta di uno strumento sviluppato in Svizzera dall’associazione zurighese Eaternity che consente  di misurare la quantità di anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera per produrre un pasto.

Il panino perde su tutta la linea avendo infatti ha un impatto naturalistico tre volte superiore rispetto al piatto di riso. Nel momento in cui acquistiamo un prodotto dovremmo sempre valutare l’impatto che questo ha nell’ambiente in cui viviamo. “Se ogni abitante del Paese – spiega scegliesse Manuel Klarmann responsabile di Eaternity – tre pasti rispettosi dell’ambiente a settimana, in un anno si economizzerebbero 1 milione di tonnellate di Co2”. Questo  calcolatore on line di Co2 deve ancora essere testato da dei professionisti del settore prima di essere reso pubblico, lo attendiamo con trepidazione augurandoci che venga utilizzato per fare acquisti più consapevoli.

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