I rimedi omeopatici e gli italiani: diffidenza, curiosità (e ancora troppa disinformazione)

Gli italiani e i rimedi omeopatici? Più ombre che luci. I dati risalgono a una ricerca commissionata nel 2012 da alcune fra le maggiori imprese italiane del settore. Non sono numeri di prima mano, ma fotografano assai bene lo stato delle cose. Anzitutto, oltre l’82% degli italiani conosce i medicinali omeopatici. La “conoscenza” degli omeopatici è un fenomeno diffuso pressoché esclusivamente dal passaparola fra parenti e amici, piuttosto che da medici, farmacisti e informatori scientifici.

Il più delle volte, si tratta comunque di una conoscenza superficiale: la maggior parte dei consumatori sa che gli omeopatici sono dei prodotti di origine naturale e che non comportano particolari effetti collaterali. Quasi mai la conoscenza si spinge oltre questa definizione sommaria. Tuttavia, è interessante notare che il 16% della popolazione italiana, nel 2011, ha usato almeno una volta uno o più prodotti omeopatici e che il 2,5% del campione intervistato si affida all’omeopatia almeno una volta alla settimana. Si tratta di un pubblico ancora piccolo, soprattutto se confrontato con quelli di altri Paesi europei, tuttavia il trend è in crescita, anno dopo anno.

Dalla stessa ricerca si scopre anche che, malgrado pregiudizi e diffidenza diffusi, 1 italiano su 3 sarebbe disposto a provare almeno una volta la terapia omeopatica per la cura dei classici malanni stagionali, quali tossi, raffreddori, laringiti e faringiti. E se fossero i medici di famiglia a prescrivere i rimedi omeopatici? In questo caso, ben 4 italiani su 10 sarebbero disposti a seguire il consiglio del loro medico. Resta però ben salda la quota di coloro che pensano che gli omeopatici siano inefficaci per la cura di patologie di una certa gravità (diabete, disturbi cardiovascolari, malattie dell’apparato neurologico, per esempio): il 76% degli intervistati non crede che le terapie omeopatiche possano essere utili in simili situazioni.

Ma qual è il profilo tipico del consumatore abituale di omeopatici in Italia? Donna. Di mezza età. Con un tenore di vita e un livello d’istruzione medio-alti.

A conti fatti, gli italiani nutrono ancora diffidenza nei confronti dell’omeopatia e, più in generale, verso qualunque rimedio proposto dalle medicine alternative. Una diffidenza che può essere superata solo con una migliore campagna informativa rivolta non solo al consumatore finale ma anche, e forse soprattutto, al medico di famiglia e al farmacista. Accanto a questa diffidenza, tuttavia, si intravede comunque una certa curiosità, una molla importante, che spinge sempre più italiani a curare la propria salute con l’aiuto dell’omeopatia.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.