I rischi di una dieta veloce

Le pubblicità accattivanti, il ritmo di vita quotidiana frenetico, la scarsa autostima e la poca forza di volontà spingono le persone a cercare qualsiasi metodo per perdere peso molto velocemente! Poco sforzo e risultati visibili immediatamente, altrimenti la fiducia comincia a vacillare!

Le persone che decidono di approcciarsi in questo modo verso la perdita del peso sono disposte a rinunciare anche ai loro cibi preferiti come, per esempio, pasta, pane, dolci etc, ma poco importa come dimagrire, possono anche privarsi di tutto e fare un sacrificio di qualche mese, l’importante è perdere peso velocemente!

Dimagrire velocemente però può avere degli effetti negativi e può essere dannoso per il proprio organismo; perdere troppi chili in poco tempo può compromettere la salute del soggetto perché regimi alimentari così restrittivi non danno il giusto apporto nutritivo di cui l’organismo necessita con conseguenti carenze di ferro e vitamine.

Inoltre, nonostante i risultati siano immediatamente visibili, seguendo una dieta lampo non avremo tanto una riduzione del grasso bensì una maggiore riduzione della massa magra, cioè  dei muscoli. In realtà è il grasso “interno” o “viscerale” a non ridursi. Nonostante all’apparenza abbiate un corpo magro questo eccesso di grasso interno ha le stesse conseguenze dell’essere in sovrappeso e con questo tutti i rischi del caso ovvero sviluppare malattie come il diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione, etc.

Le diete veloci e proibitive risultano essere efficaci inizialmente, nonostante i rischi come sopra detto, ma, non raggiungendo le calorie necessarie al fabbisogno giornaliero, nel lungo termine è probabile che queste risultino un vero e proprio  fallimento perché, appena ricominciata una normale alimentazione, il corpo tenderà ad accumulare del grasso per poter avere una scorta in caso di un nuovo periodo di carestia, al quale è già stato sottoposto, e ciò porterà ad accumulare più peso di quello perso.

Quando si parla di diete veloci e restrittive in genere si tratta di diete iperproteiche, che vanno di gran moda!

Questo tipo di dieta consiste nella riduzione, in alcuni casi anche nell’ esclusione completa dei carboidrati. Inutile dire che sono a basso apporto calorico e molto spesso inferiore al reale fabbisogno giornaliero dell’organismo.

Con queste diete si possono avere delle carenze di micronutrienti come minerali e vitamine, con conseguenze come: sbalzi di umore, scarsa capacità di concentrazione, stanchezza, affaticamento, etc.

Inoltre, se seguite per un lungo periodo, saranno rilevanti i danni ai reni, al fegato, alle arterie e al sistema circolatorio, visto l’uso esclusivo di grassi saturi di origine animale.

Per dimagrire in modo sano ed equilibrato e perdere la massa grassa la giusta media sarebbe quella di perdere circa 1 kg a settimana; questo è un dato soggettivo che varia da persona a persona.

Una dieta equilibrata, e non mirata a perdere peso velocemente senza curarsi dei danni e delle conseguenze fisiche e psicologiche che le diete restrittive comportano, produrrà senza ombra di dubbio maggiori benefici: oltre ad essere una dieta più sostenibile, questa comporterà un miglioramento per la regolazione dello stimolo della fame,  un miglioramento dal punto di vista delle capacità psicofisiche, dell’umore, un corretto transito intestinale, un miglioramento del metabolismo e contribuirà ad avere un minor rischio di sviluppare alcune patologie come diabete, ipertensione e problemi cardiocircolatori.

Dimagrire in modo sano è un atto di responsabilità verso se stessi!

 

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