ICT: L’ITALIA RESTA INDIETRO

Secondo alcuni recenti report ICT del 2013, la situazione Italiana del settore ICT mette in evidenza due trend opposti. Per alcuni settori, si può osservare un forte calo in termini di componenti hardware, software e servizi IT: Pubblica amministrazione e Sanità (oltre -11%), Commercio, Distribuzione e Servizi (-5,4%), Industria (-4,7 %), Trasporti e logistica (-4,8%), Telecomunicazioni (-2%), Banche (-2,1%). L’unico segno positivo è quello dei Consumer (+1%).

Secondo le previsioni, il calo totale nel 2013 sarà del -4,9% rispetto all’anno precedente.

Secondo l’OCSE, anche il settore dell’educazione, necessita di interventi da parte della politica italiana per accelerare la diffusione delle tecnologie digitali nelle scuole italiane e colmare così il gap con il resto dell’Europa. In Gran Bretagna, ad esempio, l’80% delle classi dispone di computer e altri strumenti digitali.

La situazione più allarmante resta quella della Pubblica amministrazione. 70 Comuni su 100 tra quelli più grandi e appena otto su 100 di quelli più piccoli utilizzano dispositivi mobili (tablet, smartphone, netbook, ecc.). Per alcune attività come contabilità, pagamenti, dei servizi anagrafici, ecc…si può riscontrare un buon livello di informatizzazione in rete, mentre per altre attività come la gestione del provveditorato, dei contratti e delle gare d’appalto la situazione è ancora critica. Inoltre c’è da dire che il settore della PA ha sviluppato finora un sistema ibrido di gestione analogica e digitale, il che ha portato a ulteriori sprechi di tempo e risorse. Per questo si vede necessario un intervento tempestivo del governo italiano.

La tendenza opposta è rappresentata, invece, dall’economia digitale in senso più ampio. Gli italiani sono, infatti, technology-addict: la crescita di tablet e smartphones è esponenziale, si prevede addirittura che le vendite dei tablet supereranno quelle dei PC nel 2014. Inoltre, l’e-commerce B2c, inteso come il valore delle vendite di prodotti e servizi effettuate da siti con operatività in Italia, cresce del +18%, mentre il Mobile Commerce del +160%.

 

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