Soluzione

Sembra quasi un problema di aritmetica:la fame di decine,centinaia,migliaia,miglioni di persone.La fame di lavoro che oggi possiamo chiamare crisi,la fame di pane,la fame di amore…chi li sfamerà,chi ci sfamerà?
Bisogna riconoscere che la situazione non è facile e non meraviglia affatto che ci si senta bloccati davanti a un bisogno tanto urgente da interpellarci in prima persona e con la chiara coscienza di non avere i mezzi per rispondervi.
Quando il problema è insolubile ,la soluzione è allora quella di uscire dalla nostra logica umana per entrare in quella del nostro io più recondito,la nostra anima,da cui dobbiamo fare memoria e apprendistato ogni volta che celebriamo la nostra vita,perché possediamo già tutto dentro di noi per diritto di nascita.
Solo così possiamo dare un modo nuovo di vedere e affrontare la realtà.Così -e solo così-il poco che ci spaventa diventa allora quel poco che ci permette di fare grandi cose:la penuria si trasforma in sovrabbondanza!Eppure il pane che abbiamo ottenuto è in grado di nutrire più che noi…nutre e rafforza chiunque incontriamo sulla nostra strada ogni giorno.Noi siamo chiamati a farci ministri di una così impensabile sovrabbondanza di cibo,che alla fine c’è n’è ben più di quanto se ne avesse avuto bisogno.
Voi stessi siete il cibo ebbene sfamate e sfamatevi!

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