Dalla Ferrari 599 usata alla Ferrari California nuova, ecco i dati relativi alle vendite nel 2012

Buone notizie per la Ferrari: nonostante il periodo di crisi globale, infatti, l’azienda di Maranello ha fatto segnare un record di vendite nel 2012.

In un periodo in cui molte aziende accusano il colpo di una crisi che non sembra voler mollare la presa, la Ferrari, uno dei marchi più conosciuti al mondo nonché simbolo del Made in Italy all’estero – molti stranieri coltivano il sogno di guidare una Ferrari 599 usata o nuova, tanto per fare un esempio – ha fatto segnare dei risultati a dir poco positivi. Il 2012 è stato infatti l’anno migliore per l’azienda di Maranello, che vanta 66 anni di storia: 7318 sono state le vetture consegnate, con un aumento percentuale del 4,5% rispetto al 2011, e parallelamente è cresciuto anche il fatturato, che è stato di 2,433 miliari di euro, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.

A contribuire al successo della Ferrari è stato soprattutto il mercato estero, molto meno quello italiano. Negli Stati Uniti, in particolare, la casa di Maranello ha tagliato per la prima volta il traguardo delle 2000 macchine vendute, con un aumento percentuale del 15,06%, mentre in Europa la Ferrari ha fatto segnare risultati positivi in molti paesi, in particolare in Gran Bretagna (673 vetture vendute, con un aumento del 20,4%), in Svizzera (357 vetture, che si traduce in un +17,4%), e in Germania, che si conferma come il mercato più importante per il cavallino con 750 auto “piazzate” (+8,2%). Molto meno positiva la situazione in Italia: non si può certo dire che in questo caso il “giocare in casa” porti a degli effettivi vantaggi, dato che nel nostro paese, nell’arco del 2012, sono state vendute solo 318 vetture, con un calo del 46% rispetto alle vetture vendute durante l’anno precedente. Un calo, quello delle vendite di Ferrari sul territorio nazionale, che riflette l’andamento non proprio positivo del settore in generale, e che anzi nel caso della casa di Maranello risulta migliore delle medie del settore, che nel 2012 ha fatto registrare un calo addirittura del 60%. La differenza tra estero e Italia, come sembra voler suggerire Luca Cordero Di Montezemolo, è stata probabilmente acuita da una certa ostilità del paese nei confronti delle auto di lusso. Il presidente della Ferrari ha infatti dichiarato di essere molto orgoglioso degli ottimi risultati raggiunti “pur in presenza di un contesto non certo favorevole in tanti Paesi europei se non addirittura ostile, come nel caso dell’Italia”. Molto positivi invece i dati relativi a Cina e Giappone: in Cina le vendite sono salite del 7% (566 le vetture vendute), in Giappone del 20% (214 auto consegnate). Stabile, rispetto al 2011, la situazione in Medio Oriente, dove nel 2012 sono state vendute 274 vetture.

Tra le vetture che maggiormente hanno contribuito al successo della casa di Maranello nel 2012 spiccano le 12 cilindri, le cui vendite sono aumentate del 22%, e le 8 cilindri, in particolare le California 30 e la 458 Spider.

Anche grazie agli ottimi risultati in termini di vendite e fatturato messi a segno nel 2012 – ma non solo per questi – la Ferrari è stata eletta da Brand Finance come il brand più forte al mondo, davanti a multinazionali e marchi del calibro di Google, Coca-Cola ed Hermes. Un riconoscimento assegnato al cavallino non solo per i ricavati aziendali (comunque inferiori rispetto a quelli di molti colossi internazionali), ma in virtù di altri parametri, quali il margine netto, il ricavo medio per cliente, la spesa in marketing e pubblicità e, non meno importante, la simpatia suscitata e la fedeltà al marchio.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – web marketing agency

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