I waterstop in pvc per le costruzioni

Un waterstop è un elemento di una struttura in cemento armato che serve ad evitare i passaggi di fluidi (come, per esempio, l’acqua) che viene incorporato in esecuzione attraverso le giunzioni dei getti.
I Waterstop si dividono in due categorie distinte: i Waterstop per le riprese di getto nei giunti dove non si ha movimento delle sezioni e waterstop per giunti dove si ha movimento delle sezioni di calcestruzzo (giunti di dilatazione.
I Waterstop vengono fabbricati in vari materiali a seconda della funzionalità e del loro uso previsto.
I tipi più comuni sono:<ul>
<li>waterstop in materiali plastici estrusi come PVC o polietilene (PE);</li>
<li>in metallo, con o senza rivestimenti polimerici;</li>
<li>in materiali termoindurenti estrusi come gomma naturale, gomma stirene-butadiene, gomma o neoprene.</li>
</ul>I waterstop in polimeri idrofobi come il PVC, PE, TPV, o gomma sono forniti in cantiere in bobine (in genere di 25 m), e sono solitamente larghi da 120 millimetri a 320 mm. Vengono realizzati in una varietà di profili progettati per fornire simultaneamente un collegamento col calcestruzzo e una limitata capacità di movimento all’interno del collegamento fra le sezioni. Waterstop di questo tipo sono posizionati su tutta la lunghezza del giunto e le eventuali giunzioni sono realizzate per semplice termosaldatura. Vengono installati nelle riprese di getto di strutture di contenimento o comunque dove si ha la necessità di impedire il passaggio di acqua o altri fluidi tra i vari getti di calcestruzzo.

Esistono anche speciali waterstop idrofili che sigillano le fughe del calcestruzzo gonfiandosi in presenza di acqua o umidità.
I <a href=”http://www.rimarplast.it” title=”waterstop in pvc per giunti di dilatazione”>waterstop in pvc per giunti di dilatazione</a> sono realizzati in maniera analoga a quelli impiegati per i waterstop ma la loro funzione è diversa: servono infatti ad assorbire i movimenti delle estremità delle sezioni dei getti in calcestruzzo che si verificano a causa della dilatazione termica. Tra getto e getto è lasciato un certo margine di spazio per assecondare le dilatazioni e le contrazioni che il materiale subisce in caso di escursione termica; quando le sezioni cementizie si dilatano o si contraggono, l’interstizio tra le gettate continua ad essere occupato dal materiale plastico che permette il movimento garantendo la continuità della superficie e sigillando la fuga tra i getti.

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