Le stazioni totali robotizzate

La stazione totale, che è ormai uno strumento a cui difficilmente oggigiorno si può rinunciare nel rilevamento delle distanze in moltissimi settori professionali, è essenzialmente un teodolite elettronico con integrato un distanziometro elettronico (EDM).

Ma cosa è un teodolite? Il teodolite è uno strumento ottico atto a individuare le direzioni nello spazio che rendono quindi possibile la misurazione degli angoli e il conseguente calcolo delle distanze.

I metodi che vengono utilizzati in pratica per la lettura effettiva degli angoli in un teodolite sono di vario tipo. Generalmente prevedono comunque una lettura effettuata dallo strumento a cui si integra un’altra stimata dall’operatore. E’ chiaro che questa metodologia possa presentare degli scarti di precisione in alcuni casi abbastanza consistenti.

Anche per questo motivo sono nate le stazioni totali che grazie all’applicazione dell’elettronica, riescono oggigiorno a raggiungere precisioni elevatissime, che su distanze di 3 o 4 chilometri presentano scarti di soli pochi millimetri. All’elettronica, a seconda dei casi, si integrano diverse altre soluzioni, quali ad esempio l’uso di dispositivi al laser che riescono ad evitare l’utilizzo del prisma nella misurazione delle distanze, come invece succede nei teodoliti.

Oggigiorno le stazioni totali più complete integrano anche un GPS che rende più semplice e immediata la misurazione delle distanze, a volte integrando anche una camera digitale che permette l’archivio delle immagini del campo misurato. Oltre l’archivio delle immagini le stazioni totali prevedono di norma anche quello dei punti di tracciamento.

Per quanto riguarda il peso che una stazione totale avanzata può avere, quelle migliori sotto questo punto do vista si aggirano attorno ai 3 o 4 chili. Quelle TOP di alcune marche, come ad esempio le NIKON, sono anche costruite in modo da offrire una protezione altissima contro la polvere e l’acqua.

Le stazioni totali sono dei veri e propri computer, su cui è possibile far girare diversi software, o integrare il software presente con moduli aggiuntivi che offrono ulteriori funzionalità, quali ad esempio moduli di progettazione stradale e di calcoli geometrici sui punti. Su alcuni modelli è ad esempio addirittura possibile la creazione e modifica di punti, linee e polilinee tramite operazioni touch con un apposito pennino in dotazione. Le operazioni di interfacciamento con computer esterni sono invece assicurate da una porte USB Host, così come, in particolare nei modelli di fascia alta, da altri dispositivi quali ad esempio delle connessioni dati Bluetooth.

E’ chiaro da tutto questo come le stazioni totali siano delle evoluzioni totalmente avanzate dei vecchi teodoliti e siano ormai degli strumenti indispensabili per chi si occupa di settori nei quali le operazioni di misurazione sono all’ordine del giorno e richiedono precisione, affidabilità e velocità.

Chi vuole approfondire il discorso può fare riferimento a www.stazionetotale.biz, un sito che offre informazioni sulle diverse soluzioni disponibili per chi deve acquistare una stazione totale professionale.

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